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Nel 2023 sarà attiva la e-ID, l’identità digitale europea

Tutto il 2022 per le negoziazioni, dall’estate invece la creazione della cassetta degli attrezzi e il lancio delle gare e infine il 2023 per costruire tutta l’infrastruttura tecnologica. Questa la road map che la Commissione Europea si è data per arrivare al sistema comune di identità digitale, ovvero la e-ID. 

Un progetto presentato a giugno del 2021 e che consiste nella creazione di un app, valida a livello comunitario, su cui archiviare tutte le dati del soggetto. Un passo in avanti nella semplificazione e nell’accessibilità: ogni cittadino europeo potrò infatti, per esempio, iscriversi in una qualsiasi università comunitaria, oppure aprire un conto in banca oppure presentare documenti ufficiali come patente, tessera sanitaria o altri. 

E che adesso sia arrivato il momento dell’accelerazione lo conferma anche Wired che riporta anche i dati del mercato globale dell’identità digitale, arrivato a valere, secondo i dati dello studio di Research and market, 16 miliardi e mezzo nel 2021, con una crescita annua del 16%, che consentirà al comparto di arrivare a 40 miliardi nel 2027. 

Un uragano insomma che coinvolgerà tutti i settori, anche quello del gioco d’azzardo legale. E l’innovazione è stata salutata con ottimismo dalle aziende di gambling e dalle associazioni di settore, che sottolineano su Giochidislots come l’elemento più importante sia soprattutto la sicurezza dei dati. “Vi sono continue richieste di una maggiore armonizzazione dell’industria, fortemente frammentata, del gioco d’azzardo online nell’UE, e un e-ID europeo potrebbe rivoluzionare alcuni aspetti del modo in cui il mercato funziona, riducendo gli attriti per gli operatori e apportando vantaggi ai giocatori“. Così ha spiegato invece il Responsabile Affari UE dell’European Gaming & Betting Association, Vassiliki Panousi, che ha commentato la scelta comunitaria ai microfoni dei giornalisti della International Masters of Gaming Law Magazine. 

L’e-ID viene salutata con ottimismo anche dal Garante europeo per la protezione dei dati, Wojciech Wiewiórowski, che la considera come un grande strumento di “controllo di come e con chi vengono condivise le informazioni. La soluzione è interessante ma potrebbe essere soggetta ad abusi. Se si pensa all’identificazione degli utenti di internet, questo wallet potrebbe essere un tassello per realizzarla”, si legge nella sezione notizie di Giochidislots.

Presto, insomma, tutti i cittadini europei potranno avere la loro carta d’identità in formato digitale e soprattutto valida in tutta Europa. Una svolta che è stata accelerata dalla pandemia, ovviamente, e dall’introduzione di documenti digitali come il Green Pass. Chissà se allora è veramente il caso di dire che il Covid 19 ha fatto anche cose buone. 

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