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Lentini | L’assessore al randagismo Ferraro Brancato tra giornata della microchippatura gratuita e impegno a sostegno dei randagi

Il 6 ottobre si terrà una giornata dedicata alla “microchippatura” gratuita rivolta ai possessori di cani. Il microchip è oggi uno strumento fondamentale per risalire in maniera rapida al proprietario di un animale in caso di smarrimento di quest’ultimo. Tuttavia, diventa al contempo un mezzo efficace per combattere gli abbandoni e il conseguente randagismo.

A tal proposito, abbiamo interpellato Rita Ferraro Brancato, assessore al randagismo del comune di Lentini, che ha spiegato come è nata questa iniziativa. “La giornata della “microchippatura” gratuita nasce all’inizio di quest’anno. Sono riuscita ad entrare in contatto con un esponente nazionale della Lav”, spiega. “A causa delle leggi regionali vigenti, abbiamo difficoltà a contenere il numero di nascite e sapere quanti sono esattamente i cani di proprietà; purtroppo non ci sono dei controlli davvero efficaci. Anche le stesse Asp a volte impongono dei limiti che impediscono un decorso fluido della problematica legata al randagismo. Abbiamo richiesto una giornata gratuita di sterilizzazione e di “microchippatura”. Dopo un lungo iter, rallentato dalle restrizioni legate al covid, il prossimo 6 ottobre ci potremo dedicare ai nostri animali”, prosegue l’assessore. “Oltre a Siracusa, siamo stati gli unici in tutta la provincia ad aver aderito a questa iniziativa nazionale e questo mi rende molto orgogliosa”.

E poi l’assessore spiega quanto è stato fatto negli ultimi 4 anni. “Quando sono diventata assessore, il randagismo gravava esclusivamente sui volontari”, spiega. “Ma venivano meno tanti doveri da parte dello stesso Comune, perchè i cani randagi sono di proprietà del Comune”, sottolinea con forza. E poi prosegue: “Ho cercato di coniugare la mia esperienza decennale come volontaria e tutor di parecchi cani di quartiere, con quelli che erano i doveri del comune per migliorare una situazione che a Lentini era devastante. A parte qualche raro caso, abbiamo fatto adottare i cani recuperati, dando loro una vita serena e tranquilla”.

L’assessore al randagismo Rita Ferraro Brancato

Continua l’assessore Brancato: “Quando sono arrivata non si sterilizzava. C’era una convenzione con un canile che non faceva scomparire il problema, in quanto i cani venivano prelevati dal territorio e portati lì. Abbiamo ripreso i rapporti con l’Asp, affittato un laboratorio e abbiamo cominciato con la sterilizzazione e la “microchippatura” “.

Inoltre, sottolinea, “ho sbloccato il progetto del rifugio sanitario. Sto aspettando che vengano ultimati i lavori per fare richiesta del nulla osta all’Asp e vederlo finalmente inaugurato”. Non è mancato l’impegno e la collaborazione anche da parte degli stessi volontari. “Finchè a monte non c’è una volontà regionale di mettere fine al problema, tutti gli sforzi che possiamo fare sono solamente di contenimento. Ho lavorato in prima persona, ma hanno svolto un ruolo fondamentali i volontari lentinesi. Loro sono il tassello che serve per fronteggiare questa situazione. Ci sono sempre. Sono stati e continuano a essere di grandissimo aiuto”.

Non solo un impegno a sostegno dei cani, ma anche dei gatti presenti sul territorio lentinese. “A partire da maggio abbiamo anche cominciato la sterilizzazione delle colonie feline. L’iter da seguire per le colonie feline è sì complicato, ma pian piano ci siamo riusciti”, spiega. E poi continua: “Essendo anche assessore ai servizi sociali, uno dei progetti che abbiamo fatto per quanti usufruiscono del reddito di cittadinanza è mirato al randagismo. Per un anno ci saranno due gruppi di persone che andranno in giro per il paese e che si occuperanno di pulire le zone dove sono presenti i cani di quartiere. Inoltre, metteremo delle cucce anche nelle colonie feline. Stiamo cercando di dare una parvenza di normalità a un posto che normale non era mai stato”, conclude.

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