Cronaca

Lentini | Interdittiva antimafia per la Sicula Leonzio S.r.l.

A quattro mesi dall’operazione giudiziaria denominata Mazzetta Sicula, arriva l’interdittiva antimafia – con effetto immediato – per la Sicula Leonzio S.r.l.. Di seguito il testo del Comunicato divulgato dalla Prefettura di Siracusa:

«In data 13 Ottobre 2020, il Prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, ha notificato un’interdittiva antimafia alla Sicula Leonzio s.r.l., con sede in Lentini, alla quale è affidato in concessione lo stadio comunale e che gestisce la locale squadra di calcio.

Il provvedimento è intervenuto a seguito di un’approfondita e complessa istruttoria del Gruppo Provinciale Interforze – istituito presso la Prefettura – nel corso della quale sono stati acquisiti elementi gravi, precisi e concordanti che attestano il concreto rischio del condizionamento mafioso della società.

Amministratore e socio unico della Sicula Leonzio è Leonardi Giuseppe Valerio, che, sebbene non indagato, emerge nell’ambito dell’operazione “Mazzetta Sicula” che lo scorso 4 giugno ha portato all’adozione di misure cautelari sia personali nei confronti, tra gli altri, del padre e dello zio del medesimo, sia patrimoniali nei confronti di altre società riconducibili allo stesso gruppo familiare, tra cui la Sicula Trasporti s.r.l. proprietaria della discarica ubicata sempre a Lentini, tra le più grandi d’Italia. Orbene, il predetto Leonardi Giuseppe Valerio, in tale contesto, è risultato aderire con convinzione sia al sistema illegale di gestione dei rifiuti ideato dal padre, sia al rapporto sinallagmatico di quest’ultimo con il clan mafioso dei Nardo.

Le indagini hanno disvelato l’esistenza di un vero e proprio pactum sceleris tra il gruppo imprenditoriale dei Leonardi e la consorteria mafiosa, in virtù del quale il primo si pone nei confronti del clan come un interlocutore pressoché paritario, assumendo il ruolo di elemosiniere che con pochi soldi richiede e ottiene protezione e benefici dal clan , come sottolineato dal GIP del Tribunale di Catania.

Tra gli elementi che hanno portato la Prefettura a ritenere concretamente integrato il rischio di infiltrazione mafiosa della Sicula Leonzio, anche la risalente presenza tra le maestranze di alcune società riconducibili alla famiglia Leonardi di numerosi soggetti congiunti, contigui od organici al mondo della criminalità organizzata di stampo mafioso.

La ditta interessata ha 60 giorni di tempo impugnare il provvedimento interdittivo».

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