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Lentini | Emergenza rifiuti, il coordinamento “No discarica Armicci”: “Le alternative esistono, è tempo di attuarle!”

Il coordinamento “No discarica Armicci” è intervenuto sulla problematica legata alla gestione dei rifiuti. Nelle settimane scorse, infatti, il sindaco Bosco ha reso noto che la Sicula Trasporti ha fatto richiesta documentale per un eventuale allargamento della discarica di Grotte San Giorgio. Nella giornata di ieri, dopo l’ennesima denuncia pubblica da parte del primo cittadino di Lentini, è stato diramato un avviso riguardante la sospensione della raccolta dei rifiuti a seguito della congestione della stessa discarica.

In una nota diramata dal coordinamento si legge: “Questa non è più ‘emergenza’. Questa è una precisa politica di governo dei territori che fa affari con il business tossico della munnizza a danno delle nostre vite, della nostra salute, dell’economia dei territori e del diritto di decisione degli abitanti. Sono state fatte delle scelte scellerate, come dare in mano ai privati la gestione della spazzatura concentrando tutto in un unico stabilimento, pagandone noi le conseguenze. Non è possibile che ci siano dei comuni predestinati per legge a subire rifiuti che non producono. La discarica della Sicula Trasporti dei Leonardi tratta i rifiuti di due terzi dei comuni siciliani e l’indagine nominata “Mazzetta sicula” ha portato alla luce irregolarità nella sua gestione (come lo sversamento di percolato in mare e il trattamento illecito di rifiuti ospedalieri)”, prosegue ancora la nota.

“Associazioni e comitati territoriali da anni indicano le alternative a questa gestione criminale, ma i nostri governanti hanno scelto di procedere rapidi verso il disastro (per noi) e un buon guadagno (per loro). Con questa “emergenza” pianificata vogliono aprire la strada al nuovo business degli inceneritori presentati come la soluzione alle discariche. Gli inceneritori sono solo una buona soluzione per le tasche dei soliti politici e affaristi senza scrupoli (non è un caso che i Leonardi abbiano presentato il progetto di un inceneritore nel nostro territorio). I danni degli inceneritori e le alternative vere le abbiamo indicate innumerevoli volte. Ora basta! Non vogliamo morire sull’altare sacrificale del profitto di affaristi senza scrupoli con il benestare di chi ci governa. Le alternative esistono, è tempo di attuarle!”.

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