Sanità

Lentini | Coronavirus, Vincenzo Pupillo: «Non era inevitabile». Cosa si poteva (e si doveva) fare

«Sarò dissacrante ma quando si sente dire che anche da noi la diffusione del contagio è ormai fuori controllo sale un moto di rabbia». Così dichiara Vincenzo Pupillo, esponente di rilievo del Partito Democratico in ambito locale e regionale, riguardo alla preoccupante escalation di contagi da Covid-19 nel nostro territorio.

Vincenzo Pupillo, figura di rilievo del Partito Democratico Circolo di Lentini ed esponente a livello regionale | Fonte: clicca qui

Nel suo intervento divulgato attraverso i canali social, continua affermando: «[…] Non era inevitabile. Si poteva (e si doveva) almeno: incrementare il numero dei medici e degli operatori sanitari; aumentare i posti letto e le terapie intensive; ridurre le occasioni di contagio nelle scuole, negli uffici pubblici, negli agglomerati e nei luoghi di aggregazione; predisporre un piano d’emergenza COVID per l’autunno e per l’inverno; potenziare e organizzare la medicina territoriale in modo da contenere la pandemia; formare equipe sanitarie per seguire a domicilio i pazienti positivi fino alla guarigione; monitorare continuamente il contagio nelle RSA e nelle case di riposo per anziani […]».

Conclude dicendo: «[…] In questo modo si sarebbero evitate anche le restrizioni alle attività produttive nelle quali i rischi di contagio sono oggettivamente contenuti. Adesso, purtroppo, non c’è più tempo nemmeno per recriminare».

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