Cronaca

Lentini | Altri problemi per l’influecer accusata di istigazione al suicidio

Continua ancora a far parlare di sè la nota influencer lentinese Ornella Zocco. Su provvedimento emanato dal giudice per le indagini preliminari di Firenze, è stato oscurato dalla Polizia Postale il suo profilo “Tik Tok”. Lo scorso gennaio, l’abitazione della donna era stata perquisita nell’ambito di un’inchiesta della procura fiorentina che la vede accusata di istigazione al suicidio in relazione a un video pubblicato sul social, in cui la donna si avvolgeva il volto, la bocca e le narici con del nastro adesivo. Sempre a gennaio, la Procura aveva disposto il sequestro dell’account e del video, ma il profilo della donna e altri video simili che aveva postato in passato risultavano ancora visibili ai suoi circa 700.000 followers. La “sfida” col nastro adesivo non è l’unico video realizzato dall’influencer lentinese. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dal sostituto Fabio Di Vizio della procura fiorentina e condotte dalla Polizia Postale di Firenze, hanno permesso di risalire ad altre immagini e video di “challenge” ritenute pericolose. Come quella di chiudersi le palpebre con delle pinze, o di inalare panna, o fingere di rompersi un braccio con delle pentole. Per gli inquirenti, la condivisione e la visione di questi video, in special modo da parte di minorenni, può creare emulazione e mettere gravemente a rischio l’incolumità dei followers, soprattutto di quelli giovanissimi.
Nella decisione dei magistrati fiorentini di chiedere al giudice il sequestro, avrebbe influito anche un’intervista rilasciata da Ornella Zocco a un’emittente televisiva in cui la donna, oltre a respingere le accuse, avrebbe specificato come la maggior parte dei suoi followers fosse minorenne.

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