Sport

L’Atletica Lentini tra storia e un occhio al futuro

La Polisportiva Atletica Lentini nasce nel lontano 1995 grazie a 15 dei soci fondatori di quella che a oggi è la più vecchia società di atletica del leontino. Nel corso degli anni sono stati tantissimi i successi ottenuti, tra questi i recenti campionati regionali svoltisi a Caltanissetta nel mese di settembre che hanno sancito la vittoria di due atlete della Polisportiva. “Moltissimi dei nostri atleti hanno preso parte a gare regionali, nazionali e internazionali. Concluderemo la stagione agonistica 2021 con il Gran Prix Regionale che si terrà l’8 dicembre a Mascalucia”, spiega Daniele Pantaleo, new entry nel direttivo. L’Atletica Lentini sarà guidata per i prossimi 4 anni dal presidente Pippo Bosco, dal vicepresidente Salvo Insolera. Nel direttivo riconfermato Salvo Sutera; mentre, tra le new entries (oltre allo stesso Pantaleo) ci sono Emanuele Spadaro e Veronica Costanzo. “Come direttivo, stiamo puntando al settore giovanile”, sottolinea ancora l’atleta. “La pista si trova in via Ventimiglia, nei pressi dell’ospedale nuovo. É frequentata da diverse persone. E come direttivo, al fine di incentivare la gente ad allenarsi, abbiamo sistemato a nostre spese lo spogliatoio, in modo da poter essere fruibile. Tuttavia la pista di atletica non è stata mai stata sottoposta a nessun tipo di riparazione e ha avuto dei danni nel corso degli anni a causa della mancata manutenzione. Rivolgiamo dunque un appello all’amministrazione affinché la pista possa rinascere per essere utilizzata al meglio, con la speranza di poter fare delle gare, senza rischi per nessuno”, afferma il dirigente. “La corsa è un momento di svago e di aggregazione sociale e fa bene non solo alla salute fisica, ma anche a quella mentale”, spiega Pantaleo. “Tra i nostri atleti c’è anche un 82enne, campione regionale che ancora corre e porta a casa dei riconoscimenti. La sua forza è un vero esempio per tutti noi”, sottolinea ancora. “La corsa aiuta ad affrontare la vita nel migliore dei modi. Anche le stesse gare contribuiscono alla crescita personale perché ci si confronta con gli altri e si migliora”, conclude il dirigente.

Il nuovo direttivo
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