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La politica è l’arte di governare

Dal mondo all’Italia, dalla Sicilia alla nostra Lentini; mutano le epoche, le forme di Stato e di Governo, i contesti, gli interpreti, le finalità. Ma dal macro al micro, dall’ambito sovranazionale a quello locale, il suo più intimo significato rimane pressoché invariato.

La politica è l’arte di governare.

Ne erano ben consci nell’Antica Grecia, da Platone ad Aristotele. Politica significa amministrare la πόλις e gestire la res publica nonché i fenomeni, accogliere la pluralità di istanze che emergono dalla società, preservare le peculiarità di un territorio, ravvivare la cooperazione internazionale, promuovere il progresso culturale e scientifico di una civiltà. Politica significa dialogo, inclusione, partecipazione, onestà e competenza. Politica significa agire sottoponendosi alle limitazioni giuridiche previste dai moderni Stati di diritto, applicare le Costituzioni coeve, tutelare i principi fondamentali ed inalienabili dell’individuo, coltivare la legalità, difendere la tripartizione del principio della suddivisione dei poteri (potere esecutivo, potere legislativo, potere giudiziario) enunciata per la prima volta dal francese Montesquieu nel 1748.

Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU) | New York City (Stati Uniti d’America) | Fonte: © The Post Internazionale

Politica significa prendersi cura dei cittadini, ascoltare le opinioni del singolo, farsi carico delle necessità e dei disagi della collettività. Politica significa conciliare le divergenze e partorire delle soluzioni organiche, bilanciate, efficienti, concrete e lungimiranti. Politica significa comprendere che le decisioni intraprese dalle istituzioni e/o dagli organismi sparsi per il globo influiscono sulle nostre vite a prescindere dalle volontà di ciascuno, palesando l’interconnessione tra gli uomini e sgretolando quell’alternativa illusoria di poter condurre un’esistenza fondata sulla mera indifferenza.

Politica significa maturità e, dunque, responsabilità. Politica significa prevedere l’insorgere di cattivi presagi, non sorvolare le proprie funzioni di controllo trincerandosi passivamente dietro l’operato degli organi inquirenti e della magistratura, non generare ipocrisie piegando la verità sequenziale dei fatti (manifestatisi ex ante) al volere strumentale del momento.

Politica significa non regredire nel cieco giustizialismo, violando il principio della presunzione d’innocenza. Politica significa presidiare degli imprescindibili riferimenti valoriali come l’etica, la morale, il decoro, la disciplina e l’onore.

Dal mondo all’Italia, dalla Sicilia alla nostra Lentini; mutano le epoche, le forme di Stato e di Governo, i contesti, gli interpreti, le finalità. Ma dal macro al micro, dall’ambito sovranazionale a quello locale, il suo più intimo significato rimane pressoché invariato.

Perché la buona politica, la più nobile, la più vera, è l’arte di saper indicare la via all’umanità intera.

Affresco dal titolo “Scuola di Atene” (1509-1511 circa) all’interno dei Musei Vaticani, realizzato dal pittore ed architetto italiano Raffaello Sanzio (1483-1520) | Città del Vaticano | Fonte: © Musei Vaticani

«Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia […]».

(“Discorso di Pericle agli Ateniesi” – 431 a.C.)

Fonte dell’Immagine in evidenza: © Italo Giordano

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