Diciamoci tutto

I nostri luoghi meritano rispetto

Ancora una volta, dunque, le nostre comunità dovranno tenere alta la guardia al fine di tutelare la salute pubblica e di preservare dei territori sempre più martoriati. Ancora una volta, dunque, dovremo affrontare una sfida non più rinviabile che richiede approcci corali e scevri da ogni forma di bieco individualismo.

Non c’è pace per i nostri luoghi.

In data 10 Agosto 2020 il Dipartimento Regionale dell’Ambiente, il Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti e il Dipartimento Regionale dell’Energia hanno ricevuto una presentazione di istanza per l’attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) «[…] nell’ambito del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale ai sensi dell’art. 27-bis del D.Lgs 152/06 e s.m.i. per un “Impianto Recupero Energia da Rifiuti non Pericolosi TMV Catania” costituito da due linee di termovalorizzazione per complessivi 212.5 MWtermici, nonché di tutte le relative opere connesse ed infrastrutture necessarie alla connessione alla RTN, unificata con la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale da realizzarsi nel Comune di Catania […] Zona Industriale […]». Il contributo per le spese di istruttoria è quantificato in € 627.356,80.

Veduta aerea della Zona industriale | Catania | Fonte: clicca qui

Ancora una volta, dunque, le nostre comunità dovranno tenere alta la guardia al fine di tutelare la salute pubblica e di preservare dei territori sempre più martoriati. Ancora una volta, dunque, dovremo affrontare una sfida non più rinviabile che richiede approcci corali e scevri da ogni forma di bieco individualismo. Solo così infatti avremo possibilità di successo, evitando la catastrofe.

Un monotematismo sul piano gestionale, infrastrutturale e culturale in una Regione vittima tanto dei pregiudizi quanto dell’autonomia mal esercitata di cui dispone. La sola ipotesi di voler continuare a perseverare – sotto i profili normativi e progettuali – in un disegno del ciclo dei rifiuti di questo tipo, nel nome di una perenne situazione emergenziale, assumerebbe i contorni di un’ecatombe per la Sicilia e per il Meridione.

La Sala d’Ercole, all’interno del Palazzo dei Normanni, ospita le sedute dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) | Palermo | Fonte: clicca qui

Per chi non l’avesse ancora compreso, l’inquinamento in tutte le sue forme è ormai diventato – da svariati decenni – il nemico numero uno. Dal suo contrasto dipendono le sorti delle nostre vite, dalla sua lotta le garanzie di un futuro di riscatto.

Per quanto tempo ancora dovremo accettare le discariche, il petrolchimico, l’uranio impoverito, l’amianto, i rifiuti speciali e i veleni di ogni tipo? Per quanto tempo ancora dovremo accettare il dolore dei nostri cari, dei nostri amici, dei nostri concittadini? Per quanto tempo ancora dovremo accettare tutto questo?

I figli di Lentini, Carlentini, Francofonte, Scordia, Augusta, Melilli, Priolo Gargallo, Motta Sant’Anastasia, Misterbianco, Catania e Siracusa hanno già pagato un prezzo altissimo.

Adesso, i nostri luoghi meritano rispetto.

«Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare».

(Ernest Hemingway)

Regione Siciliana

Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente

Portale Valutazioni Ambientali

Procedura (Codice 1019) del Progetto di “Impianto recupero energia da rifiuti non pericolosi TMVCatania” (per consultarla, clicca qui)

Polo petrolchimico siracusano | Augusta (SR), Melilli (SR) e Priolo Gargallo (SR) | Fonte: clicca qui

Fonte dell’Immagine in evidenza: clicca qui

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