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“Anno luciano”: il legame tra Carlentini e la sua Santa Patrona tutelare

In questi ultimi quattrocento anni, son tanti gli aspetti ad esser mutati. La giovane Carlentini si è progressivamente espansa, è cresciuta, si è fatta grande. Ma vi è un elemento che neppure il tempo è riuscito a scalfire: il legame che intercorre tra la città e la sua Santa Patrona tutelare.

Quattrocento anni di devozione.

Lunedì 14 Dicembre 2020, nella sua prima visita ufficiale alla città di Carlentini, il neo Arcivescovo Metropolita di Siracusa S.E. Mons. Francesco Lomanto ha inaugurato il cd. anno luciano. La comunità carlentinese, fondata nel 1551 con l’emanazione di un decreto imperiale spagnolo in omaggio a Carlo V, il 15 Marzo del 1621 decise di affidarsi alla tutela di Santa Lucia, Vergine e Martire siracusana celebre in tutto il mondo che tanto ispirò il Sommo Poeta nella sua Divina Commedia.

«Venne una donna e disse: I’ son Lucia

lasciatemi pigliar costui che dorme;

sì l’agevolerò per la sua via».

(vv. 55-57, IX Canto del Purgatorio, “Divina Commedia”, 1321 – Dante Alighieri)

Dipinto dal titolo “Seppellimento di Santa Lucia” (1608), realizzato dal pittore italiano Michelangelo Merisi detto “il Caravaggio” (1571-1610) ed attualmente custodito all’interno della Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro | Siracusa | Fonte: clicca qui

L’elezione della giovane cristiana – martirizzata il 13 Dicembre del 304 – a «Patrona, Protettrice ed Avvocata» in una Carlentini del XVII secolo, il cui culto era già presente nella vicina Lentini (che poco più di un secolo prima aveva riottenuto le Spoglie dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino mediante la traslazione delle Reliquie in città il 2 Settembre del 1517), ha profondamente inciso sul decorso dei nostri territori.

Una leggenda, ancora, narra che durante il tragitto compiuto da Lucia insieme con la madre Eutychia per raggiungere il sepolcro di Sant’Agata Vergine e Martire, pregando la Patrona catanese di intercedere per la guarigione proprio della madre ammalata, le due donne abbiano riposato sotto un albero di ulivo nel luogo in cui oggi è possibile trovare un’edicola votiva all’interno del nucleo urbano della «Lentini di Carlo» progettata dell’Ingegnere militare Pietro di Prato, precisamente in Via Porta Agnone. Nel medesimo sito, peraltro, fino alla prima metà del Novecento vi era un albero di ulivo (precedente a quello attuale) ribattezzato per l’appunto «u peri aliva ri Santa Lucia».

Edicola votiva dedicata a Santa Lucia V.M. e sita in Via Porta Agnone, nel luogo in cui la leggenda narra si sia fermata per riposare, insieme con la madre, durante il pellegrinaggio verso la città di Catania nel 301 | Carlentini (SR) | Fonte: © Comune di Carlentini

«Lucia sorella mia, Vergine consacrata a Dio, perché chiedi a me ciò che tu stessa puoi concedere? Infatti la tua fede ha giovato a tua madre ed ecco che è divenuta sana. E come per me è beneficata la città di Catania, così per te sarà onorata la città di Siracusa».

(Breve discorso che Sant’Agata avrebbe rivolto in sogno alla giovane siracusana Lucia, assopitasi durante la preghiera nel luogo di sepoltura della Vergine e Martire catanese – 5 Febbraio 301)

Tavoletta dal titolo “Santa Lucia al sepolcro di Sant’Agata” (1410), realizzata dal pittore italiano Jacobello del Fiore (1370 circa-1439) | Pinacoteca Civica di Fermo | Fonte: clicca qui

Nel corso dei secoli, la data dei festeggiamenti in onore di Santa Lucia ha subito varie modifiche. Fino al 1872, quando il Consiglio decise che da quel momento in poi si sarebbero svolti nella quarta Domenica di Agosto di ogni anno. Tale deliberazione è giunta fino ai giorni nostri.

L’anno luciano (che avrà termine il 13 Dicembre del 2021) rappresenta certamente un avvenimento importante, in un periodo difficile per l’intero globo e in cui ogni singolo individuo è alla ricerca di luce, di speranza, di rinnovamento.

In questi ultimi quattrocento anni, son tanti gli aspetti ad esser mutati. La giovane Carlentini si è progressivamente espansa, è cresciuta, si è fatta grande. Ma vi è un elemento che neppure il tempo è riuscito a scalfire: il legame che intercorre tra la città e la sua Santa Patrona tutelare.

Festeggiamenti in onore di Santa Lucia V.M. ricadenti nella quarta Domenica di Agosto di ogni anno | Carlentini (SR) | Fonte: © Emanuele Grillo

Fonte dell’Immagine in evidenza: © Nuccio Costa

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